Luoghi da visitare

Castello Pontes

Castello Di Pontes 

“I fantasmi degli antichi Baroni scendevano dalle rovine del castello sopra il paese di Galte”. Così Grazia Deledda, tra le pagine del suo capolavoro ‘Canne al Vento’, diede fama eterna ai ruderi del castello di Pontes, oggi parte integrante del parco letterario deleddiano, itinerario che racchiude i luoghi citati dalla scrittrice premio Nobel. La fortezza, edificata su un’altura ai piedi del monte Tuttavista, dalla quale si domina la piana del fiume Cedrino, svolse dall’XI secolo una funzione strategica nel proteggere i collegamenti tra la costa orientale e l’entroterra. Galtellì era allora importante sede religiosa e politica del giudicato gallurese e nel XIV secolo fu attaccata e conquistata dalla Corona aragonese.

Parco Letterario Grazia Deledda

Il Parco letterario Grazia Deledda, istituito dal 1996  a Galtellì, diventa la chiave di lettura del territorio attraverso gli occhi della scrittrice lungo un percorso fatto di ricordi e fantasia. Camminare per le vie del borgo rievocando le memorie della Galtellì deleddiana è come aprire un libro raro, in cui le pagine sono piccoli giacimenti di memoria, emozioni e sentimenti, e i capitoli suggeriscono itinerari e percorsi di conoscenza. Sono pagine ricche di colori, sapori, armonie, che integrano tradizioni popolari, gastronomia e artigianato. I sentimenti evocati descrivono l’innata ospitalità sarda accompagnata dal calore e dal ritmo delle sagre popolari, e dall’intenso fervore religioso. 

Parco Grazie Deledda
Cattedrale San Pietro

Cattedrale di San Pietro 

La chiesa di San Pietro, sebbene molto diversa dall’attuale, probabilmente esisteva già all’epoca in cui iniziarono i lavori di costruzione della cattedrale di Galtellì, intorno al 1090.Tali lavori non vennero mai completati e si interruppero forse nel 1138,anno in cui la sede di Galtelli divenne suffraganea dell’arcidiocesi di Pisa. Di quella che doveva essere la chiesa madre della diocesi, rimane oggi, inglobato nel muro di cinta del cimitero, un tratto murario del prospetto absidale. La piccola chiesa di San Pietro, che probabilmente già fungeva da cattedrale in attesa della costruzione di una sede più degna, continuò dunque ad ospitare la cattedra vescovile, sino al 1495, quando la diocesi di Galtelli venne inglobata nell’arcidiocesi di Cagliari. 

Chiesa del Santissimo Crocifisso

Secondo una leggenda, a inizio XV secolo, la statua lignea del Cristo del Nicodemo approdò dentro una cassa sulla spiaggia di Orosei, nella costa centro-orinetale dell’Isola, e successivamente fu portata a Galtellì. In seguito all’evento, nel piccolo e devoto centro della bassa Baronìa, precisamente nella piazza santa Croce, è stata costruita la nuova chiesa al Crocifisso in stile gotico toscano, sorta sulla precedente chiesa di santa Maria delle Torri, che risaleva a un periodo tra fine XIV e principio XV secolo. 

Cristo
Progetto senza titolo

Sa Petra Istampata 

Sa Preta Istampata , ubicata a 2,5 Km dal centro urbano di Galtellì, è una grande parete alta circa 40 metri con un foro quasi perfettamente circolare nella parte superiore; si trova ad un’altezza di 636 metri e costituisce una delle emergenze rocciose del settore meridionale del Monte Tuttavista, una grande mole calcareo-dolomitica, che si eleva con spettacolare verticalità fino a raggiungere 806 metri sui tavolati basaltici (gollei) di Dorgali e Orosei e sulla piana alluvionale del Cedrino, occupando una superficie di circa 1200 ettari. Vi si possono osservare fenomeni carsici, ipogei e di erosione superficiale tipici delle

Le Domus de Janas

Le domus de janas sono tombe preistoriche scavate nella roccia tipiche della Sardegna prenuragica.

Si trovano sia isolate, che in grandi raggruppamenti formati anche da più di 40 tombe. 

Ne sono state scoperte più di 2.400, circa una ogni chilometro quadrato, e si ipotizza che molte rimangano ancora da trovare. Sono spesso collegate tra loro a formare dei veri e propri cimiteri sotterranei, con in comune un corridoio d’accesso (dromos) ed un ingresso a volte molto spazioso e con un soffitto alto. 

Nel territorio di Galtellì sono presenti 7 Domus de Janas visitabili contattando la Proloco di Galtellì.

domus de Janas
Casa Dame Pintor

Case delle Dame Pintor 

Grazia Deledda raffigura la casa delle Dame Pintor in ogni suo particolare, così come il paesaggio ed il territorio circostante. La famiglia Nieddu (Pintor nel romanzo), aveva ospitato in diverse occasioni la famiglia di Grazia Deledda, soprattutto nei periodi di feste (per esempio la festa della Madonna del Rimedio ad Orosei o la festa del Cristo a Galtellì), per questo lei è in grado di dare informazioni precise sui luoghi tali da renderli riconoscibili ancora oggi. La casa risale al 1700, e nel XVIII sec. discerneva dalle povere casupole circostanti. Il rango elevato dei proprietari si distingueva se messo a confronto con le case ad un sol piano di poveri contadini e servi pastori.

Statua del Cristo Monte Tuttavista

Sulla sua cima del Monte Tuttavista, a oltre 800 metri d’altezza, svetta la statua bronzea del Cristo, opera dell’artista madrileno Pedro Angel Terron Manrique.

La scultura è alta dodici metri ed è una riproduzione della statua lignea del santissimo Crocifisso ospitata nell’omonima chiesa di Galtellì.

Grazie alla simbolica presenza, il Tuttavista, è meta di pellegrinaggi per chi intenda meditare in un luogo isolato a contatto con la natura, lungo un affascinante cammino che scala le sue pendici.

Cristo Galtellì